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2021, Concerti, Eventi, JAZZ, Musica, Notizie

Altro meritato successo del JAZZin SEREGNO FESTIVAL 2021 – SEREgno D’ESTATE
quello registrato la scorsa domenica 12 Settembre, con il concerto conclusivo della rassegna, in cui un numeroso
pubblico ha tributato un caloroso apprezzamento al pianista MASSIMO COLOMBO.
Nel programma eseguito erano presenti alcune composizioni di Ettore Pozzoli , a cui è intitolato l’imminente 
 Concorso Pianistico Internazionale, evento di risonanza mondiale da lui voluto e a lui dedicato dalla Fondazione
nata dal suo lascito alla Città di Seregno.
Con la maestria e la compostezza tipica di un pianista dalle solide basi classiche, che alterna l’attività artistica a quella didattica 
ai massimi livelli, Colombo ha saputo creare atmosfere melodiche e ritmiche emozionanti, eseguendo pezzi da lui composti  
(tra cui un brano dedicato a Coco Chanel)  e privilegiando autori quali Charlie Parker o Bud Powell con
incursioni nel “West Side Story” di Bernstein (“Somewhere”) e un accorato omaggio 
a Ennio Morricone con il brano “Nuovo Cinema Paradiso”.

Cogliamo l’occasione per ringraziare, oltre gli sponsor,

il Comune di Seregno co-produttore della manifestazione,
l’Ufficio Cultura  che si è dedicato,oltre alle esigenze strutturali e logistiche,
 anche alla gestione del pubblico, attività non facile in questo periodo di pandemia. 

Un particolare ringraziamento va anche a Giancarlo Manzotti
e all’associazione che presiede, i Volontari dei Vigili del Fuoco di Seregno, che
ha garantito la sicurezza degli eventi.

Infine un sentito ringraziamento all’assessore alla cultura Federica Perelli che ha promosso
con entusiasmo la manifestazione e al sindaco Alberto Rossi.

Che altro dire ….   Arrivederci  alla prossima edizione!


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2021, Eventi, JAZZ, Musica

MARCO BETTI TRIO – “RUMBLE IN THE JUNGLE”   2021

Tanto tuonò che piovve dice il proverbio e così, dopo tanti annunci eccolo, nuovo
e fiammante, il primo cd del trio di Marco Betti che definirei, dopo averlo ascoltato
attentamente, un bellissimo esempio di come deve (o dovrebbe) essere un “concept
album” in omaggio a un grande musicista, in questo caso Duke Elligton: rispettoso,
intelligente e soprattutto appassionato. E di passione ce ne deve essere veramente
tanta in questi tre “ragazzi del jazz”, lo si deduce assistendo ai loro concerti dove
l’aspetto formale (si presentano amabilmente in giacca e cravatta) non è secondario
a quello sostanziale (sono musicisti ferratissimi) e dove è palpabilissima l’empatia
che sanno generare col pubblico: credo che Duke ne sarebbe stato entusiasta!
Il fraseggio e la sensibilità di Francesco Palmisano non ha fatto rimpiangere (ed è
tutto dire!) il valore del suo predecessore al pianoforte Davide Cabiddu il quale
peraltro siede alla tastiera in cinque dei sette brani in trio del cd.
Fondamentale il sostegno del contrabbasso di Alessandro Germini, un vero talento
lo definirei, dopo averlo sentito interpretare in splendida solitudine, al JAZZin Seregno
Festival, una ispiratissima “Sophisticated Lady”.
Che dire di Marco Betti, leader e propulsore del gruppo con la sua batteria?
Parlandoci comunica un entusiasmo e una dedizione alla musica che non sempre
ho rilevato in egual misura nei tanti musicisti che ho avuto l’occasione di incontrare
in qualità di direttore artistico del Festival… quando poi siede alla batteria ha un cipiglio
ed una autorevolezza che non ci si aspetterebbero da un così giovane leader…
gli auguriamo grandi cose!
Inutile dire che il cd è bellissimo al punto che non saprei quale brano indicare come
“highlight”… direi apprezzabile la scelta di proporre un “Anatomy of a Murder”, brano
elligtoniano poco battuto dai jazzisti, così come il meraviglioso “New East St. Louis
Toodle-00″. Doveroso il sempreverde “Take the A Train” e originale l’arrangiamento
di “Caravan”… insomma, un disco tutto da ascoltare!
Un’ultima osservazione a riguardo della veste grafica del cd che ripropone (e anche
qui è un bellissimo omaggio) sia nell’immagine di copertina che nelle note di retro il
format della gloriosa casa discografica Blue Note che tanto ha fatto per la diffusione
della musica che tanto amiamo… non credo ci sia jazzista che nella sua collezione
discografica non abbia almeno un vinile Blue Note!
Quindi: felici “note blu” e soprattutto Buon Ellington!!

L.C.


Per ascoltarli dovete sentirli dal vivo e richiedere a loro direttamente i cd e il vinile
 presto in distribuzione presso i migliori negozi di dischi !


https://marcobettitrio.com/it/tour




 

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Ieri altro successo per il concerto di Gigi Cifarelli che era stato riprogrammato dalla data dell’ 11/07 al 18/07.
Gigi Cifarelli è stato un vero ed autentico performer di primo livello,
alternando battute sulla carriera da ciclista a pezzi di sua composizione
o arrangiamenti virtuosi con la sua mitica chitarra autografata da George Benson
con cui ha suonato in diverse occasioni.
Ha proposto brani mitici quali Coca & Rhum, Doctor Taylor, Dream Jam, So Pien, Donnalisa,
e molti altri ancora accompagnandoli con la sua voce da jazz & bluesman navigato.

La formazione  è stata :

Gigi Cifarelli  / Chitarra
Yazan Greselin / Hammond
Matteo Frigerio / Batteria


Yazan ha portato un “Leslie” che ha conferito alla performance una sonorità unica e mitica tipica degli organi Hammond tradizionali 
anche se il gruppo ha utilizzato una più recente versione digitale sempre Hammond dell’organo con suoni campionati …. 

da Wikipedia una breve descrizione di questo interessante apparato….
Il Leslie venne ideato come complemento ai primi organi Hammond a ruote foniche (tonewheels);
lo strumento era stato proposto dal suo inventore come sostituto dell’organo liturgico,
ma il risultato complessivo lasciava molto a desiderare per la staticità e innaturalezza del suono,
nonché per il persistere di onde stazionarie, amplificate ed evidenziate nell’acustica delle chiese.
Si pensò allora di migliorarne la qualità, facendo ruotare gli altoparlanti dell’amplificatore
in modo da creare un piccolo effetto Doppler
e da fornire al suono una certa spazialità;
Don Leslie presentò il suo primo amplificatore con altoparlanti rotanti nel 1940.
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2021, Concerti, Eventi, JAZZ, Notizie

E’ sempre difficile parlare di se stessi, col pericolo di essere eccessivamente
autolaudatori in caso di riuscita del concerto o al contrario di essere troppo
autoindulgenti in caso di insuccesso…

Fortunatamente la sera di mercoledi non si è verificata la seconda ipotesi, avendo
l’orchestra fornito una buona prestazione, peraltro sottolineata dall’approvazione
di un pubblico entusiasta.
Certo, c’è stata qualche incertezza, soprattutto nei nuovi
arrangiamenti, dovuta al fatto dell’esigua quantità di prove orchestrali causata
dal lungo protrarsi del lockdown. Sempre a causa di quest’ultimo abbiamo dovuto
riproporre molti vecchi arrangiamenti che comunque sono stati riapprezzati dal pubblico.

Riuscita novita’ quest’anno è stata la presenza di due cantanti che hanno proposto
alcuni immortali hits del repertorio di Frank Sinatra.

Bravi tutti ma una particolare menzione alla tromba di Edo Isella che ha fornito un
ispiratissimo assolo in “Summertime”, brano altrettanto ispirato e rivitalizzato
dal moderno arrangiamento del maestro Giancarlo Porro.

Un commosso ed affettuoso saluto ad una autentica colonna della nostra orchestra,
il batterista Elia Rocca, che dopo cinque anni ci lascia per altre occasioni professionali,
grazie di tutto Elia e buona fortuna!!

La Paper Moon Orchestra ringrazia il suo affezionatissimo pubblico e gli dà appuntamento
per i prossimi concerti che tutti ci auguriamo, auspicando una cessazione della pandemia,
possano essere numerosi e partecipati come sempre. Buona estate!!

P.S. Domenica 18 alle 21 in piazza Risorgimento 
tutti presenti al concerto di GIGI CIFARELLI 
che era stato inizialmente pianificato per domenica scorsa!


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Intensa ed apprezzatissima dal pubblico la performance di questi tre magnifici
professionisti della musica jazz italiana, GIANNI GIUDICI all’organo,
GIANCARLO PORRO ai sassofoni, MAXX FURIAN alla batteria.
La proposizione di immortali standars del songbook jazzistico
(in particolare una emozionante “Stella by Starlight” mirabilmente interpretata dal sax di Porro) alternati a composizioni più moderne (vedi il “Timeline” di Pat Metheny)
e ad intensi brani di produzione propria ha deliziato un pubblico attento ed entusiasta. Pubblico che oltretutto ha dato
molta soddisfazione ai direttori artistici del festival riconoscendo l’alto livello qualitativo delle offerte musicali proposte.
Ringraziamo!


Il prossimo spettacolo sarà l’esibizione della Paper Moon Orchestra

in piazza Risorgimento il prossimo Mercoledì 14 Luglio.


Invece causa sovrapposizione con le finali degli Europei di calcio,

il concerto di DOMENICA 11 LUGLIO “GIGI CIFARELLI QUARTET”

è rimandato alla DOMENICA SUCCESSIVA 18 LUGLIO sempre alle ore 21.

Le prenotazioni sono confermate; 

chi non sarà presente allo spettacolo del 18 luglio è pregato di comunicarlo al più presto al seguente indirizzo:

 
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2021, Concerti, Eventi, JAZZ, Musica, Notizie, Senza categoria
Bellissimo concerto dei Note Noire Quartet ieri sera al “L’Auditorium” di Seregno, ricco di emozioni melodiche che a volte evocano il cinema francese del periodo
di Marcel Carne tramite il violino di Ruben Chaviano – violino a volte trattato come la Stratocaster di Jimi Hendrix, a volte, a livelli sublimi da concertista classico,
accompagnato dalla magica fisarmonica di  Roberto Beneventi e dalla chitarra di Tommaso Papini e da 
Mirco Capecchi  al contrabbasso definito dal nostro presidente “il metronomo umano” …..
Speriamo di rivederli presto suonare a Seregno le loro favolose atmosfere di questo estroverso gipsy jazz ….

Non perdeteVi il prossimo concerto con Gianni Giudici Hammond Trio, mercoledì alle 21,00 in Pza. Risorgimento a Seregno!



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2021, Concerti, Eventi, JAZZ, Musica, Notizie
Stasera non perdete lo spettacolo dei Note Noire Quartet alle 21 in piazza Risorgimento a Seregno, che sarà unico. 
In caso di maltempo si esibiranno all’interno de “L’Auditorium” ma speriamo ci sia la possibilità di usare 
gli spazi esterni e le previsioni cambino. 

Prenotazione obbligatoria tramite e-mail presso eventi@seregno.info
e il rispetto assoluto delle normative anti-covid
( mascherina negli spazi chiusi e in situazioni che non permettano il ampiamente il distanziamento interpersonale).

NOTE NOIRE Quartet Note Noire è un quartetto jazz contemporaneo e rappresenta il percorso musicale comune attraverso le proprie composizioni originali.
Si tratta di musiche scritte in totale libertà alla ricerca di linguaggi musicali moderni e cosmopoliti attraverso le caratteristiche di strumenti rappresentativi delle tradizioni europee come il violino, la fisarmonica, la chitarra e il contrabbasso.
Il loro nuovo album “Nadir” (etichetta Alfamusic/EGEA) è il punto invisibile dal quale osservare il suono di un ensemble dal timbro classico formato da quattro musicisti inevitabilmente attratti dalle continue novità del panorama creativo e dalla sperimentazione stilistica.

Attivi sulla scena dal 2011, i Note Noire sono stati invitati ad esibirsi all’interno di programmazioni prestigiose quali Royal Albert Hall (UK), Rhino Jazz Festival (FR), LongLake Festival (CH), Piacenza Jazz Fest (IT), Pisa Jazz (IT), Milano Django Festival (IT), Barga Jazz Festival (IT).


Ruben Chaviano – violino
Roberto Beneventi – fisarmonica
Tommaso Papini – chitarra
Mirco Capecchi – contrabbasso




“L’energia non difetta ai Note Noire. Nove brani che tengono insieme culture musicali
differenti: si rinvengono gli echi della musica manouche, del valse francese, del jazz della tradizione più scoppiettante, le delicate essenze del Mediterraneo, godibili venature funk, il tutto legato da uno swing sempre in linea e, soprattutto, da una caratterizzazione
personale. Infatti, il quartetto non copia nulla: è tanto originale, quanto verace.” “[…] Non c’è lido presso il quale la musica dei Note Noire non possa condurci a occhi
chiusi […]

I brani sono dei mutaforma straordinari […] che ci porta nell’Europa musicale più attuale, chiude un lavoro che supera i confini spazio-temporali.” Alceste Ayroldi / recensione album “Nadir” / Musica Jazz (Italia)

“Innovazione, sperimentazione musicale e molto calore umano”  
Jazz-Rhone-Alpes (Francia)

“[…] fanno ricerca evoluta e offrono composizioni originali di classe […] sviluppano discorsi e proposte originali, vibranti, cosmopolite […] in un continuo confrontarsi di colori e di
sapori espressivi, che sviluppano caleidoscopiche illuminazioni”
Spettakolo! (Italia)


Dalle note di copertina:

Con simili intenti, ma differenti contenuti, i Quattro di Note Noire continuano ad “insinuare” Jazz secondo una visione dell’Estetica blue che fin dal loro esordio mi ha colpito per la naturalezza e la combinazione poetica del loro sentire la Musica in una prospettiva che facilmente potrei dire raffinata ma che in realtà opera molto più in profondo, nell’istante del sentimento, della riflessione sulla Storia delle Blue Notes, sul linguaggio ritmico di forme preziose dello swing manouche, di un bien parisienne ampio e melodico, di iridescenti atmosfere latine, e mediterranee dal Maghreb alla Magna Grecia, che sembrano dare al Quartetto una nuova via d’espressione e di riflessione. Ciò che avvince è soprattutto nelle atmosfere personali e nelle fluide situazioni narrative differenti per intenzione (gran pregio il saper raccontare tante storie differenti con diverse alchimie sonore!), contestualizzate dal violino di Ruben Chaviano e dalla fisarmonica di Roberto Beneventi in un clima “alzato” e reso lirico dalla chitarra e dal contrabbasso di Tommaso Papini e Mirco Capecchi, tanto “logici” e composti quanto spontanei. Il Nadir, polo dell’orizzonte astronomico opposto allo Zenit della visione “alta”, è il modo dei Quattro di osservare, commentare quel che si sa, quel che s’immagina e quel che si vive: mi sembra questo il senso del Suono di un Quartetto che ha scelto di darsi nome in Nero, ma che di Nero ha il colore di una Notte quanto mai luminosa, più prossima all’Aurora che alla Stella Diana. Con quel tanto di entusiasmo visionario che sempre suggerisce l’Armonia del Nero, l’Assoluto Colore dei Colori.

(Fabrizio Ciccarelli) 
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Magnifica serata quella di ieri al jAZZin Seregno Festival in compagnia di tre autentici
“moschettieri” dello swing, vale a dire il trio di Marco Betti che ha proposto con stile e
personalità la musica di Duke Ellington affrontando alcune tra le sue più belle e celebri composizioni.

Davanti ad un pubblico attento e appassionato il trio ha messo in sequenza
classici ellingtoniani quali “Take the A train”, “The Mooche”, un trascinante “Caravan”…
peccato che la bella ed intensa interpretazione di “Sophisticated Lady” sia stata funestata
dal pervicace sferragliare di un martello pneumatico in azione sull’adiacente corso Matteotti…

Il trio, che già ci aveva entusiasmato l’anno scorso, ha confermato le sue capacità
e anche una notevole verve comunicativa, cosa che è sempre apprezzata in una stagione in cui
frequentemente i musicisti di jazz, non tutti fortunatamente e non di certo al JAZZin Seregno Festival,
sembrano suonare solo per se stessi…

Impeccabile anche l’immagine di questi tre musicisti, che si sono presentati ingiacchettati
ed incravattati come se suonassero al mitico “Cotton Club” di Harlem,
dove davvero si esibiva Duke Ellington e la sua formidabile orchestra… chapeau!

  • Auguriamo a questi tre ragazzi il successo che si meritano e nel frattempo aiutiamoli
    acquistando il loro disco, nuovo di pacca, dal titolo “Rumble in the Jungle”!!






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